mercoledì 20 ottobre 2010

LA FONTANA DEL SINDACO


Nel Consiglio Comunale del 26 ottobre 2010 proporrò una mozione per la creazione della “Fontana del Sindaco”. Un nome particolare per un servizio altrettanto originale: la creazione di un punto pubblico dove il Comune mette a disposizione dei cittadini acqua potabile “alla spina”. Molti comuni in Italia hanno già adottato questo sistema intelligente per diminuire il consumo di acqua imbottigliata, abbattendo i costi al litro per i consumatori (in media ogni italiano fa uso di 172 litri di acqua minerale ogni anno!) e diminuendo considerevolmente l’utilizzo di bottiglie di plastica. L’iniziativa, per il momento, sembra quasi essere di carattere simbolico, ma facendo quattro conti, la diffusione di questa pratica porterebbe ad una considerevole diminuzione del trasporto di acqua imbottigliata a centinaia di chilometri di distanza dalle sorgenti, con un evidente abbattimento di emissione di scarichi dovuti al trasporto. Inoltre sarebbe un metodo efficace per evitare che milioni di bottiglie di plastica finissero ogni anno nelle discariche, alleggerendo così anche la raccolta differenziata. Se si riuscisse a “salvare” 30.000 bottiglie, per la mancata produzione di plastica avremmo un risparmio di 45.416 kWh di energia, 17.694 litri di acqua e 2.337 Kg di anidride carbonica, un piccolo passo verso la politica del chilometro zero che dovrebbe coinvolgere tutte le merci, per un contributo attivo nel rispetto dell’ambiente. L’acqua sarà così distribuita ad un prezzo politico (nell’ordine dei 6-12 centesimi al litro), abbattendo considerevolmente una spesa annua procapite che al momento oscilla fra i 320 e i 720 euro. Mi auguro che la mia proposta venga accolta positivamente dal Consiglio Comunale e dall’Amministrazione, consentendo una rapida realizzazione del servizio che tra le altre cose ha costi di realizzazione bassissimi.

Alessandro Maiolino
Consigliere Comunale SEL

sabato 16 ottobre 2010

QUI NON SI PASSA!


Intervento di Alessandro Maiolino, Coordinatore Circolo SEL di Pozzallo, al primo Congresso Provinciale SEL del 16 ottobre 2010.

Care compagne, cari compagni,

eccoci qua, dopo due anni di sogni, speranze, sacrifici, passione, impegno e disincanto siamo arrivati finalmente a questo appuntamento importante che segna l’inizio di un storia nuova, per noi, per la nostra terra e per l’Italia tutta.
Le esperienze di ognuno, oggi convergono nell’idea unitaria di una nuova Sinistra capace di governare con parole diverse, frutto di decenni di storie amare in cui la politica ha portato acqua al proprio mulino, lasciando milioni di uomini a camminare su terre arse dal sole dell’opportunismo della miseria.
Troppo il fiato sprecato nell’aria stantia delle assemblee di vecchi partiti imbottiti di personalismi, inutili le stravaganze di chi ha voluto e continua a volere una poltrona comoda su cui poggiare il proprio fondoschiena: oggi tutto deve essere spazzato via da questo vento irrefrenabile che porta all’orecchio della gente la buona politica, quella che si occupa davvero di governare per i figli di questa Italia, quella che sostituisce nei suoi simboli il “per” con il “con”, sottolineando come ognuno di noi sia parte di un progetto unitario.
La nostra provincia si è distinta negli ultimi anni per la capacità di molti uomini politici di cambiare pelle, assumendo posizioni camaleontiche in funzione dell’aria che tira, attingendo senza scrupoli alla fiducia delle persone , garantendosi così il mantenimento dello status di prime donne, lasciando però che le cose di tutti continuassero a rotolare lungo il pendio, verso un crepaccio sempre più profondo.

I fatti di fuoco dei giorni scorsi a Pozzallo sono solo gli ultimi spot che mi vengono in mente di un territorio che non è capace di trasmettere un messaggio chiaro: QUI DA NOI NON SI PASSA! La politica della legalità, nella nostra Sicilia, dovrebbe rappresentare la base di partenza per ogni azione amministrativa, facendo confluire risorse e menti in progetti per la riqualificazione della nostra cultura contro l’illegalità diffusa, partendo dai giovanissimi, radicando nel cuore dei nostri figli, nelle scuole, parametri e valori diversi.
E’ il momento di una rivoluzione della società, perché fino a quando si cresce con la naturale convinzione che tutto sia il frutto di “un favore” , chi questi favori li elargisce continuerà ad avere terreno fertile dove coltivare la sua gramigna. Il gioco vale anche per tutti i settori della vita pubblica, dove persino un certificato anagrafico sembra essere rilasciato grazie ad una cortesia. La mia idea di politica, il partito che sto contribuendo a far nascere, deve saper dire a voce alta QUI NON SI PASSA!
Sono orgoglioso del lavoro svolto dalle nostre sezioni, perché, in mezzo a mille difficoltà, si è riusciti a riempire le stanze svuotate dalla deflagrazione del centro sinistra: un progetto assurdo di distruzione di massa ha consentito alle destre di continuare, con più forza di prima, gli abusi della nostra terra, agevolando lo sgretolamento del popolo della sinistra, agendo sulla pancia della gente, promettendo, con la menzogna, che gliela avrebbero riempita. Si è perso il senso di un'appartenenza sana, fiera ed eroica per certi versi, cercando soluzioni funamboliche ai problemi delle urne anziché a quelli dell'Italia. Essere di sinistra oggi, non vuol dire "essere un comunista" come piace dire al nostro Berlusconi e non vuol dire neanche essere sempre contro, come piace fare intendere a qualcuno: i valori della libertà, della giustizia, della pace e dell'ecologia sono la spina dorsale di un uomo di sinistra, che ripudia per definizione la guerra, i giochi di potere, la convivenza mafiosa, la politica per interesse e lo sfruttamento incondizionato dell'ambiente. Questo essere di sinistra è ciò che mi appartiene e personalmente credo di non dovermi vergognare nel veicolarlo alla gente, perché non c'è un solo momento della mia vita in cui ho pensato di usare la politica per fini personali, non ho mai legato il mio nome ai giochetti del palazzo e continuo a sperare che la gente, quella vera, abbia la mia stessa volontà di cambiare le cose.

La scelta di non confluire nel PD, dopo l'autodistruzione dei DS e di dare vita al movimento Sinistra Democratica con l'ambizioso progetto di creare un partito della nuova sinistra italiana quale è SINISTRA ECOLOGIA e LIBERTA', mi è sembrata e mi sembra ancora l'unica strada possibile per chi ha il mio modo di vedere la vita; sono convinto che moltissimi avrebbero preso la nostra stessa decisione se solo avessero avuto la possibilità di scegliere, di capire, di assimilare: invece da subito è iniziata la caccia alle streghe, da un lato il voto utile al grande partito contro Berlusconi e dall’altro un misero tentativo di attaccamento a i vessilli.


Ma per fortuna le idee non possono essere racchiuse in una bottiglia di vetro e gettate in mare, senza mezzi economici, senza televisioni e giornali, senza cariche politiche altisonanti, la vera sinistra ha covato sotto le macerie e oggi riesce a mettere fuori una mano dai detriti del palazzo crollatole addosso. Oggi milioni di donne e uomini credono che il sogno di costruire una speranza nuova per tutti è possibile, pur con mille difficoltà e incomprensioni, ma questo cuore batte. La vera rivoluzione è partita dal basso, come sempre, portando linfa nuova ad idee vecchie, facendosi largo tra politicanti e falsi profeti e rendendo possibile la nascita di SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA'. Questo cuore rosso italiano è vivo e presente e lotta contro i giganti, come un moderno Davide, fiero di essere "di sinistra", sventolando la bandiera della libertà, della pace, dell'ecologia ma sopratutto di un cambiamento reale della società, lontano dagli schemi classici della politica che fino ad ora hanno guidato le menti dei politici italiani.

Allora io vi esorto a superare le paure, a scavare dentro di voi per porvi una domanda: SEL oggi cosa deve essere? Io mi sono dato una risposta e la condivido con voi: una forza capace di smuovere l'immobilismo delle coscienze, di porsi come una pratica quotidiana di costruzione del futuro, attraverso l'affermazione di ideali universali che prescindono da chi ci rappresenta e che mettono al centro delle scelte gli interessi di tutti. Non esiste l'ineluttabile in politica, poiché ogni azione è decisa dagli uomini e se davvero ci fosse l'intenzione di cambiare in meglio il presente non ci sarebbe bisogno di tante inutili parole ma di concretezza: lavoro, diritti, salute pubblica, sicurezza, ambiente, economia, istruzione, cultura, ricerca, sono diventati solo slogan per le campagne elettorali, ma nel momento in cui questi aspetti della vita pubblica entrano in un'aula parlamentare diventano misteri intricati a cui non si riesce a trovare soluzione se non nella spartizione del potere. E’ qui che il partito della nuova sinistra deve essere capace di dire: QUI NON SI PASSA!




Allora sono convinto, oggi più che mai, che la rivoluzione della gente ha il potere più grande quando nelle donne e negli uomini che la cavalcano vivono gli ideali di cui sopra, gli stessi ideali di cui non bisogna vergognarsi, gli stessi ideali di cui non bisogna avere paura, gli stessi ideali racchiusi in questa parola antica e ghettizzata: SINISTRA.
E noi dobbiamo essere capaci di trasportare tutto questo fuori dalle nostre assemblee, intercettando i profondi disagi della gente della nostra provincia, costruendo sulla base delle nostre idee un futuro di diritto, di lavoro, di sviluppo, di libertà. SEL deve essere capace di governare scegliendo il linguaggio della gente, deve scardinare le regole dei palazzi e assumersi l’impegno di essere un partito nuovo, un’arma non convenzionale contro la politica del clientelismo, del supino atteggiamento nei confronti dei potenti.
La costruzione di un nuovo centro sinistra che sembra ormai avviata, coinvolge inevitabilmente anche la nostra terra, e gli incontri che in questi mesi sono avvenuti con le altre forze politiche lo dimostrano. Ma attenzione a non ripetere i soliti errori: non è solo con l’obbiettivo di valanghe di voti che dobbiamo intrecciare rami secchi, c’è in gioco il futuro stesso della nostra provincia! SEL deve essere fedele a se stessa, al suo popolo, rivendicando il rispetto di un’etica dimenticata da molti politici nostrani; le alchimie attraverso le quali si è saputo trasformare in oro cadaverici e puzzolenti gruzzoli di potere non ci devono ammaliare, il centro sinistra non può trasformasi in “tutto fa brodo pur di battere le destre”. I principali interlocutori per la costruzione del futuro devono essere certamente i partiti con i quali abbiamo dialogato o con i quali abbiamo cercato di dialogare (penso ovviamente al PD, a Italia dei Valori, ai Socialisti, alla Federazione della Sinistra, ai Verdi, ecc), ma sono due le strade che non posso percorrere: gli inciuci e i comitati elettorali. Ancora una volta dico: QUI NON SI PASSA!

Care compagne e cari compagni, concludo il mio intervento sperando di non avervi annoiato troppo, vi ringrazio ancora ad uno ad uno per essere qui e perché so che ci sarete anche domani e l’altro ancora, uniti alla mia stessa certezza, che il 2010 porterà un vento nuovo capace di sorreggere le ali di milioni di italiani affinché possano volare sopra le macerie e gridare a tutti la loro voglia di SINISTRA, ECOLOGIA, LIBERTA’.

martedì 12 ottobre 2010

1° CONGRESSO PROVINCIALE SEL


Sabato 16 ottobre 2010 alle ore 16 presso la Sala Falcone Borsellino di via Torrenuova 1 a Ragusa Ibla, si terrà il 1° Congresso provinciale di SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA'. L?appuntamento per i tesserati di Pozzallo è alle 15:15 in via Napoli 50, presso la sede del circolo per poi partire tutti insieme. Vi aspettiamo.

Coordinamento Cittadino SEL

martedì 21 settembre 2010

C'E' FUTURO


VENERDI' 24 SETTEMBRE 2010 - ORE 17:30 - SEDE DEL CIRCOLO CITTADINO SEL

Via Napoli 50 - Pozzallo


Verso il primo congresso nazionale di SEL 22-23-24 ottobre.
Illustrazione del manifesto fondativo di Sinistra Ecologia Libertà.
Partecipa Enzo Cilia, Coordinatore provinciale SEL

Sono invitati a partecipare partiti, movimenti, associazioni e personalità del Centrosinistra.

mercoledì 8 settembre 2010

SIRINGHE A POCHI METRI DALLE CASE: ANCHE QUESTO E' POZZALLO!




Un cittadino oggi pomeriggio, stanco, a suo dire, delle inutili telefonate fatte nei giorni scorsi, mi ha segnalato la presenza abituale di siringhe nel quartiere nuovo sorto nella zona delle Cooperative all'uscita di Pozzallo verso Ispica, la zona chiamata C.da Carpintera-Scaro. Le via di nuova costruzione si trovano nascoste alla vista delle strada principale, grazie anche ad alcuni alberi di carrubo: uno di questi sembra essere diventato il covo di alcuni tossicodipendenti che, finita la dose, buttano fra l'erba o ai bordi della strada le siringhe utilizzate. Mi sono recato sul luogo verso le 18, sono sceso per verificare il racconto e ho trovato in effetti una diecina di siringhe di diverso formato, alcune con gli aghi scoperti, degli stracci, forse usati come garze e sotto uno degli alberi di carrubo, evidenti segni di “bivaccamento” temporaneo. Ho scattato delle foto e mi sono recato al Comando dei Vigili Urbani di Pozzallo per fare la segnalazione. Sembra che già in precedenza si era provveduto a bonificare un sito simile dietro la stazione di servizio Tamoil di viale Europa ed evidentemente, in conseguenza di tale azione "di pulizia" i tossicodipendenti si sono spostati in C.da Carpintera, a 50 metri dalle abitazioni vicine.
Il problema della droga a Pozzallo non lo scopro certo io e probabilmente non sono competente per suggerire una soluzione, ma è certo che è necessaria un'opera di controllo più efficace, grazie anche alle segnalazioni dei cittadini che devono recarsi presso il Comando dei Vigili o dai Carabinieri, fornendo così un grande servizio a tutta la comunità. Invito l'Amministrazione Comunale ad attivarsi per evitare che altri luoghi della città vengano "inquinati" dai residui pericolosi di chi sta gettando via la propria vita, e approfitto della presenza nella squadra assessoriale di Sulsenti del Dott. Guglielmo Puzzo, che da tanti anni si impegna nel difficile campo del recupero dei tossicodipendenti, per esortarlo a trasferire tutto il suo bagaglio di esperienza a questa amministrazione affinché si possano adottare soluzioni che portino a risultati significati in tempi brevi, chiedendo se necessario il supporto di tutte le forze politiche e civili, poiché il problema della droga non ha bandiere e non ne deve avere.


Alessandro Maiolino

mercoledì 25 agosto 2010

MA I PROBLEMI CHI LI DEVE RISOLVERE?


Nei giorni scorsi un tombino otturato nei pressi della via Saffi ha portato agli onori della cronaca la presenza di ratti e scarafaggi, residenti abituali delle nostre fogne e più volte segnalati dai cittadini. Alla fine di luglio, durante uno spettacolo musicale presso il Lungomare Pietrenere, il pubblico presente si è visto passare fra le gambe un topo di notevoli dimensioni e alla fine dello spettacolo, mentre i musicisti smontavano la loro attrezzatura, altri due topini passeggiavano felici sulla sabbia adiacente l’anfiteatro. Inoltre, come se la discussione in Consiglio Comunale non fosse mai avvenuta, continuano i cattivi odori a Raganzino, in via Torino, nella parte della Villa Comunale dietro al palazzo di città e nella zona ovest della città. Sono d’accordo che non bisogna ledere l’immagine turistica della nostra Pozzallo, ma non si può neanche continuare a fare finta di niente di fronte al disagio quasi quotidiano di migliaia di cittadini! Assistiamo impotenti alle battaglie mediatiche fra l’Amministrazione presente e quella passata, con lunghe liste di debiti imputati e smentiti, ci aggiungiamo a ridiscutere di progetti galattici per il Lungomare Raganzino, ci beiamo per le cifre (tutte da verificare!) delle presenze turistiche, MA I PROBLEMI CHE AFFLIGGONO LA CITTA’ DA DECENNI CHI LI DEVE RISOLVERE?
Sono convinto che, invitati ad una seria riflessione, tutte le forze politiche possano prendere coscienza del fatto che Pozzallo vuole i fatti, vuole un progetto realizzabile di cambiamento che non debba sottostare alle logiche di potere dei partiti e dei soliti “inciuciatori”. Per questo motivo, ribadiamo il nostro impegno alla costruzione di un Centro Sinistra “nuovo” nelle figure e nelle idee, che sappia dialogare con la società civile e con le forze politiche progressiste, che parta da menti “fresche” per arrivare alla gente, incontrandone i bisogni e le aspettative.

Alessandro Maiolino
Consigliere Comunale SEL

lunedì 2 agosto 2010

IL PANE E LE ROSE


Il pane è il diritto alla sopravvivenza, la possibilità di poter continuare a vivere.
Le rose rappresentano la speranza alla felicità e al benessere anche per i ceti sociali più deboli e indifesi della società.
Non è un caso, dunque, che per la prima festa regionale di SEL, Tenutasi a Pozzallo dal 29 Luglio al 1° Agosto che ha visto impegnati decine di militanti e volontari oltre che la presenza di migliaia di visitatori, abbiamo voluto mettere in relazione i due termini, sinonimi di lavoro e uguaglianza, di diritti ed equità.
E lo abbiamo fatto proprio in un momento in cui la dignità del lavoro è messa a dura prova dinanzi ad una crisi che a loro non appartiene, ma che su di loro ricade.
Infatti, Governo nazionale e classi padronali tentano di cancellare le conquiste sociali frutto di un secolo di lotte, riducendo gli spazi di libertà e di giustizia sociale. E come se ciò non bastasse intendono pure sottrarre il futuro delle aspettative dei giovani, dei disoccupati, dei ceti sociali più deboli.
Lo stesso disegno – anzi, in maniera ancora più accentuata – è perpetrato dal Governo regionale, in questa Sicilia terra di mafie, luogo di ingiustizie e squilibri sociali, orizzonte di arretratezza culturale e politica.
Sinistra Ecologia Libertà rivendica per l’Italia e la Sicilia un nuovo assetto politico e sociale basato sul diritto al lavoro – come sancito dalla Costituzione – e un lavoro liberato dalla mercificazione e dallo sfruttamento. Appunto: il pane e le rose.
Per queste ragioni, SEL si batte per una alternativa vera al governo delle destre e di Berlusconi e al governo dell’inciucio di Lombardo.
Ma ciò sarà possibile solo rilanciando il Centro Sinistra e unendo e rinnovando la Sinistra capace di interpretare i bisogni e le aspettative di quanti soffrono lo sfruttamento, la discriminazione sociale, il saccheggio delle risorse ambientali, la cancellazione dei beni comuni quali l’acqua, l’aria, l’istruzione, la tutela della persona.
La nostra Festa ha voluto rappresentare un momento di riflessione – con i suoi dibattiti politici e con i vari momenti culturali – un momento di ri-partenza per la Sinistra che si ri-appropria dei suoi Temi, delle sue Piazze, dei suoi Valori.
Una Sinistra moderna che, nel contempo, non rinneghi il suo passato, le sue radici storiche.
Solo cosi facendo potremo sperare di riprendere a raccontare una storia lunga di decenni, a perseguire una via seppur accidentata, a costruire un mondo migliore.


Per il coordinamento regionale, provinciale e di Pozzallo
Enzo Cilia